Teatri di Vetro

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Con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma. In collaborazione con la Fondazione Romaeuropa e Palladium Università Roma Tre. La sesta edizione del festival, ormai consolidatosi come un reale spazio aperto, luogo di ricezione e visibilità delle realtà più interessanti della scena nazionale indipendente, programma attraverso il lavoro costante di relazione con gli artisti, sostenendo alcuni percorsi e attraverso il presente avviso pubblico, fotografando il paesaggio delle arti sceniche contemporanee.. 200 gli spettacoli programmati in cinque anni, in teatro e fuori dagli spazi convenzionali del teatro: nei cortili, nelle vetrine dei negozi, negli stenditoi, nelle strade del quartiere coinvolgendo un pubblico ampio e differenziato e restituendosi alla città come un’occasione e un’esperienza di pratiche e pensiero.


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Un festival dedicato alla scena contemporanea TDV,
festival delle arti sceniche contemporanee, giunto alla quinta edizione,
è ideato e realizzato da triangolo scaleno teatro grazie al sostegno
dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e in
collaborazione con la Fondazione Romaeuropa e Palladium Università
Roma Tre.

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La quinta edizione di Teatri di Vetro, mantenendo pulsante la sua missione
originaria e le sue modalità, si richiama e si rinnova in uno sguardo attento,
aprendosi al linguaggio coreografico performativo attraverso uno spazio
osmotico e plurimo di confronto drammaturgico e generazionale.
Il laboratorio di anticipazione sulla memoria come materia del gesto affidato
alla profondità di pensiero della coreografa Simona Bertozzi, il convegno in
sinergia con il Core, tre serate di programmazione serrata durante la quale si
alternano negli spazi in e out, artisti già sostenuti nelle precedenti
edizioni, nuove conoscenze, giovanissimi e identità più mature, disegnano la
proposta 2011.
Le specificità, i linguaggi, i diversi formati e le generazioni tracciano per-
corsi che s’incrociano, ma non si delimitano in contenitori definiti e
definibili.
Dalla charte blanche affidata a Simona Bertozzi con i suoi appunti e a Chiara
Frigo con il suo progetto in divenire, si approda all’area più performativa di
Maria Paola Zedda, di Teatro delle Moire, della Compagnia Danza
Flux, di Paola Lattanzi, per virare in quei siti intermedi dove Marta
Sponzilli, Benedetta Capanna e Stefano Taiuti conducono la percezione
verso impianti più strutturati in termini teatrali come quelli di Paola
Bianchi, Alessandra Cristiani e Progetto Brockenhaus.

Anna Lea Antolini
consulente artistica per la danza

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